Erbe di casa mia

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L’aggiunta di aromi alle pietanze aggiunge freschezza e particolarità ai piatti e in cucina sapere accostare i loro profumi e sapori è indispensabile. Coltivare gli aromi sul terrazzo di casa è piuttosto semplice – basta ricordarsi di bagnarle di quando in quando! – e dà grandi soddisfazioni. Per quanto mi riguarda non ho una gran passione per i fiori: ho rinunciato a quelli e riempito di piantine tutti i vasi a disposizione, scegliendo accuratamente gli aromi per il mio piccolo orticello casalingo!
Ora sul terrazzo posso raccogliere: rosmarino, timo, maggiorana, salvia, rosmarino, cumino, prezzemolo, peperoncino, finocchietto e tanta erba cipollina (la mia preferita!), sempre a disposizione per qualsiasi preparazione.
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Mission Impossible: la Pizza Napoletana

Tutto è cominciato da una vecchia registrazione, quasi dimenticata, dal mio canale preferito (Gambero Rosso, avevate dubbi?) e ripescata una sonnacchiosa domenica pomeriggio. In pochi minuti, Raffaele Surace, mastro pizzaiolo verace, prometteva di svelare i segreti dell’unica vera pizza: quella napoletana. Oltre alla spiegazione del procedimento, che tenterò di riportare il più fedelmente possibile, rivelava la preziosa ricetta del suo impasto. E precisamente:

1 Lt acqua
1.8 Kg farina
50 gr di sale
3 gr lievito

Giunti così in possesso delle auree proporzioni, ci siamo messi all’opera, nel primo week end disponibile, visto i tempi necessari alla lavorazione...

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London is always a good idea

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Londra è sempre una buona idea, soprattutto nel periodo natalizio e per passarci il Capodanno. L’atmosfera di festa è palpabile, le luminarie allietano la città, ci sono i saldi e l’offerta culinaria è ottima. Sì, sì, avete capito bene. Le opportunità di questo tipo, a Londra, non mancano proprio: in questo ricchissimo melting pop di culture è possibile provare cibo proveniente da ogni angolo della terra! Che andiate matti per l’indiano, il libanese, il greco o il thailandese, a Londra troverete sicuramente un ristorante che fa il caso vostro. E se non volete stare con le gambe sotto al tavolo e non temete il freddo pungente della capitale anglosassone, potete trovare un sacco di spunti interessanti andando per bancarelle di street food. Ecco una piccola lista di posti da provare:

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Tortelli o pizzoccheri?

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Adoro la pasta fresca ripiena. Mi piace soprattutto perché puoi giocare con le miscele di farine, i colori, le composizioni del ripieno e anche col condimento!

L’altro giorno mi sono divertita a provare una combinazione di ingredienti che in realtà si trova in un altro piatto, tipico della tradizione valtellinese: i pizzoccheri.

Ecco gli ingredienti per due persone:

Per la pasta

100 gr di farina (60% farina di grano tenero e 40% di grano saraceno)
1 uovo
1 cucchiaio di olio

per il ripieno

150 gr di patate
100 gr di casera (o latteria)
50 gr di parmigiano grattugiato
1 uovo
sale, pepe, noce moscata

per il condimento

burro
cipolla
aglio
pesteda

Per chi non lo sapesse, la pesteda è un leggendario condimento per i pizzoccheri (ma sta benissimo anche sulle patate e sulla carne), ottenuto d...

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Nella terra del ghiaccio e del fuoco 2/2

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Se vuoi fare un viaggio in Islanda devi metterti il cuore in pace: dovrai, per forza di cose, macinare chilometri su chilometri in zone amene e inospitali. Avere scorte di cibo per ogni evenienza è quindi fondamentale, perché non si sa mai quando ti può colpire quel certo languorino. Ma cosa spiluccare in Islanda quando la fame ti assale?

Una scelta pratica può essere il pesce essiccato, detto harðfiskur, che potete trovare in qualsiasi supermercato. Ottenuto principalmente dall’eglefino, l’harðfiskur è uno spuntino sano e ricchissimo di vitamine e Omega 3. Si può aggiungere alle zuppe o mangiarlo accompagnato dal burro salato (si consiglia di intingerlo nel burro e tenerlo un poco in bocca prima di masticarlo).

Se mi è piaciuto? Non molto, ma il pesce essiccato non è la mia passi...

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Nella terra del ghiaccio e del fuoco 1/2

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Quando quest’anno ho annunciato che avrei passato le vacanze in Islanda, un sacco di gente ha storto il naso. Bellissimo posto – mi hanno detto – ma chissà come/cosa mangerai (facendo seguire una lista di orrori che con qualche ricerca potete trovare su internet). Ma Raparonzola non crede tanto ai luoghi comuni e ha dovuto tastare con mano. Si mangia davvero male in Islanda? Non c’è davvero nulla di buono o commestibile nella terra del Ghiaccio e del Fuoco?

Da dove cominciare? Essendo un’isola, di sicuro dal pesce. Molto diffuso è l’arctic char, ovvero il salmerino alpino (?) , un pesce di acqua dolce appartenente alla famiglia dei salmoni e, come sapore, abbastanza simile alla trota nostrana...

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Buone vacanze

Sì, è vero, lo ammetto. Ultimamente ho prodotto poco. Sono stata un po’ presa da altre cose, ma presto tornerò attiva, pimpante e pronta a tanti altri esperimenti culinari. Prima però me ne vado in vacanza. Ci rivediamo a Settembre! Buone vacanze a tutti!

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Ti faccio due spaghi

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“Quasi quasi vengo direttamente da tennis senza passare da casa.”
“Per me va bene.”
“Sarei a stomaco vuoto però…”
“Se vuoi ti faccio una spaghettata…”
“Allora approfitto.”

Mai. Mai fidarsi di Raparonzola quando ti dice ti faccio due spaghi. Perché dall’aglio-olio-e-peperoncino alle tagliatelle di pasta fresca al ragù bianco di salsiccia e funghi è un attimo. Basta passare all’Esselunga per prendere la birra e lasciarsi tentare dal fatto di avere almeno un paio di ore a disposizione per preparare qualcosa di più appetitoso. E così ci si ritrova alla cassa con:

100 grammi di farina (70% normale e 30% di grano saraceno)
1 uovo
200 gr di salsiccia di suino
150 gr di funghi
cipolla
burro
1/2 litro di brodo

Ve bene, non potete certo acquistare un uovo alla volta (né 100 grammi di farina so...

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Tortelli mundial!

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Chi mi conosce lo sa: non sono una grande tifosa di calcio, ma i mondiali di calcio e la Nazionale Italiana sono una gran bella scusa per trovarsi al pub con gli amici per fare casino e divertirsi insieme. Venerdì scorso siamo usciti tutti trafelati dal lavoro, pieni di speranze e bandierine tricolori alla mano, per poi prendere una sonora batosta dal Costa Rica ed uscire dal locale con i musi lunghi. Fortunatamente non è finita, ma domani ci giochiamo il passaggio di turno e così, per esorcizzare l’attesa, ho sfogato la tensione pre-partita nell’unico modo che so fare: cucinare!

Volevo un piatto con bianco, rosso e verde, che rappresentasse un po’ tutte le anime dell’Italia. E così ho fatto dei tortelli di pasta fresca profumata al pesto, ripieni di burrata e accompagnati da una salsa...

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Sua maestà il Culatello

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Là, vicino a Polesine Parmense, dove le atmosfere descritte da Guareschi prendono forma, dove gli Hotel si chiamano tutti Jolly e i bar non possono essere che Crystal, c’è il paese di Zibello, noto in tutto il mondo per la sua specialità: sua maestà il Culatello. Una volta l’anno si festeggia il più pregiato tra i salumi, e per quest’anno la manifestazione si è svolta addirittura su due week end. Un po’ per dare a tutti la possibilità di parteciparvi, un po’ per scongiurare il maltempo che ha rovinato la festa negli ultimi due anni.

Sotto il tendone aleggiava un buon profumo di salume, che abbiamo degustato per merenda, accompagnato dallo gnocco fritto ancora caldo (in vendita davanti alla chiesa, visto che i proventi saranno usati per restaurarla)...

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